MILANO – Sono finiti in carcere quattro minorenni per l’aggressione del primo febbraio scorso a Milano a danno di un ventenne che stava difendendo l’amico. Due 16enni originari dello Sri Lanka e due 17enni italiani di seconda generazione si erano accaniti con calci e pugni su un giovane di 23 anni in via Salasco, a Milano. Una vera e propria “spedizione punitiva” nei confronti del giovane, accoltellato e lasciato a terra con una ferita profonda tanto da fargli perdere un litro e mezzo di sangue in pochi minuti. Solo il rapido intervento dei soccorritori aveva scongiurato conseguenze più gravi.
L’aggressione
I fatti sono avvenuti nella notte di domenica primo febbraio, in via Salasco vicino all’Università Bocconi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, in un fast-food di Porta Romana i due ventenni, in seguito aggrediti, avevano preso in giro i quattro minorenni. I ragazzi si erano vantati di avere con loro coltello, tirapugni e spray al peperoncino. La vicenda si era conclusa con l’allontanamento dei due ventenni. Durante la notte, però, il gruppo di minorenni ha raggiunto gli altri due ragazzi in via Salasco. Prima si sono accaniti contro il ventenne che li aveva derisi e poi, quando l’amico è intervenuto in suo soccorso, la violenza si è rivolta verso il secondo ragazzo, lasciato a terra in una pozza di sangue.
L’arresto
I carabinieri della compagnia Porta Monforte hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i quattro minorenni. Arrestati per tentato omicidio in concorso, porto d’armi e lesioni aggravate, i minorenni si trovano nel carcere minorile a causa della “spiccata disinvoltura” nell’uso della violenza e delle armi, nonché per la totale assenza di empatia. Tre dei quattro hanno precedenti per rapina e lesioni.


