GAZA CITY – Nei territori colpiti dalla guerra, il mese di purificazione è ancora più complicato. Palestina, Ucraina e Yemen vivono il Ramadan in condizioni catastrofiche, con sfollati che rompono il digiuno tra tende e macerie, con limitato accesso ai beni essenziali. Nonostante la devastazione, comunque i residenti cercano di mantenere le tradizioni, allestendo tavolate improvvisate nei campi profughi e tra le moschee distrutte.
Ramadan, il mese sacro del calendario islamico
Quest’anno il Ramadan si svolge dal 18 febbraio al 19 marzo. Ogni anno, durante questo mese sacro del calendario islamico, i musulmani osservano il digiuno dall’alba al tramonto. Per tutta la giornata, si astengono dal bere, dal mangiare e da qualsiasi rapporto intimo. Gli orari delle preghiere e quelli dei momenti di inizio e di rottura del digiuno variano ogni giorno in base alla posizione del sole. Di conseguenza, l’ora dell’iftar – pasto serale con cui si interrompe l’astensione dal cibo – varia di qualche minuto quotidianamente. A seconda del periodo dell’anno, quindi, la durata può aumentare o diminuire.










