LOS ANGELES – La notte degli Oscar sarà blindata, dopo l’allarme lanciato dall’Fbi di un possibile attacco a sorpresa dell’Iran sulla West Coast. Le autorità della California minimizzano, ma gli organizzatori dell’evento più importante del cinema mondiale non vogliono correre rischi. “Abbiamo l’appoggio dell’Fbi e della polizia di Los Angeles”, ha detto Raj Cappok, uno dei produttori dello show, condotto da Conan O’Brien dal Dolby Theatre domenica prossima.
Nelle ultime ore, le autorità californiane hanno dichiarato che non esistono minacce imminenti da parte dell’Iran, ma che lo stato d’allerta rimane dopo l’avvertimento dell’Fbi. L’avviso specificava che Teheran “aspirava” a un’azione militare con droni contro le città costiere americane, non che avesse effettivamente la capacità operativa di realizzarla. Le misure di sicurezza adottate entrano nell’ottica di “mantenere un atteggiamento di preparazione di fronte allo scenario peggiore possibile”, ha detto il governatore della California Newsom.
Lo show che assegnerà le statuette più ambite del mondo del cinema, dunque, prenderà il via non senza qualche preoccupazione. Ma vale la pena ricordare che la California è lo Stato americano che ospita il maggior numero di basi militari e che Los Angeles è la città dove vive una delle più grandi comunità della diaspora iraniana al mondo.


