ROMA – Con la chiusura della piattaforma Horizon Worlds di Meta finisce un mondo. O meglio, quello virtuale. Il 15 giugno la società dell’imprenditore tech Mark Zuckerberg chiuderà infatti l’accesso al metaverso dai suoi visori “Quest”. L’unico modo per entrare nell’hub digitale sarà attraverso l’app mobile, disponibile per iOs e Android.
Stop al metaverso sui visori Quest
“Dopo il 15 giugno – scrive l’azienda in una nota ufficiale – l’app Horizon Worlds verrà rimossa da Quest e i mondi non saranno più disponibili in realtà virtuale. Potrai accedere a tutti i tuoi mondi preferiti ottimizzati per dispositivi mobili tramite l’app Meta Horizon”. Una mossa anticipata a febbraio, quando il colosso di Menlo Park aveva preannunciato l’intenzione di spostare il focus del metaverso su un’esperienza dedicata ai dispositivi mobili, smartphone e tablet.
Un progetto in perdita
Siti specializzati come Engadget, ricordano inoltre che negli ultimi due anni Meta ha concentrato più risorse sui suoi progetti di intelligenza artificiale, riducendo quelli sulla realtà virtuale che rispondono alla divisione Reality Labs. Nel solo 2025, questo dipartimento ha registrato perdite operative per 19,2 miliardi di dollari, con introiti fermi a 2,2 miliardi. Dal 2021 a oggi, il passivo complessivo sfiora gli 80 miliardi. Quella di chiudere sembra dunque una scelta obbligata e che segna un forte ridimensionamento delle ambizioni di Zuckerberg sul metaverso “immersivo”. Cosa che suona come un’ammissione del flop del progetto principale di Meta.
Meglio puntare sull’Ia
Proprio all’inizio di quest’anno, Bloomberg riportava il taglio di circa 1.000 dipendenti dell’unità a favore del Tbd Lab, reparto focalizzato sullo sviluppo di una super intelligenza artificiale. La stessa testata ricorda come Mark Zuckerberg credesse così tanto nel metaverso da scegliere a ottobre del 2021 la prima parte del nome, Meta, come nuova identificazione per l’azienda che oggi ingloba tutti i progetti del gruppo, dai social network alle attività di IA.


