MONZA – Kimi o Ferrari. Ferrari o Kimi. È questo il dubbio che potrebbe stringere i cuori dei tifosi italiani nel prossimo Gran premio di Monza. Domenica 6 settembre saranno infatti chiamati a scegliere tra il cavallino rampante e Antonelli, giovane prodigio bolognese che corre per il nemico, la Mercedes. L’unico a non essere preoccupato è Lewis Hamilton: “A Monza conta solo la Ferrrari, già vedo la città piena di magliette rosse”, ha ammiccato il pilota in un’intervista rilasciata a Repubblica.
In reatà la sfida non sarà semplice, né per lui né per il compagno di scuderia, Charles Leclerc. “Kimi sta facendo un lavoro fenomenale, spinge tutti a migliorare – ha spiegato Hamilton -. Sarebbe un’impresa enorme battere la Mercedes, ma non è impossibile”. Il pilota britannico è infatti reduce della sua prima vittoria con la Ferrari, lo scorso giugno, nel gp di Barcellona, ma ci sono ancora 59 punti che lo separano dalla testa della classifica. “Sto migliorando e ci sono ancora tante gare davanti, non sarà facile ma io continuo a crederci”.
Il derby nel ricordo di Schumacher
Antonelli, dal canto suo, è il primo italiano dagli anni Cinquanta (l’ultimo era stato Alberto Ascari) ad arrivare a Monza da leader del mondiale. Quest’anno, poi, l’appuntamento lombardo è segnato dal ricordo della prima vittoria di Michael Shumacher sul tracciato italiano, trent’anni fa. “Lo guardavo vincere da ragazzo e mi chiedevo come ci si sentisse in quell’abitacolo rosso”, ha confessato Hamilton, che sogna di sollevare, nella casa del Cavallino, “Fragile”, la controversa coppa composta da ciotole e tazze realizzata da due artisti italiani, Stella Scala e Simeone Crispino, per Pirelli. Sarebbe la sesta vittoria a Monza per il pilota britannico, ma la prima da quando è in Ferrari. E sul sostegno dei tifosi del Cavallino al “derby” italiano Hamilton non ha dubbi: “La Ferrari è più grande di tutto e di tutti”, quindi anche del fenomeno Kimi.


