BOLOGNA – “Sii saggia com’ io son contento qui”. Suona come un augurio lungimirante alla moglie questo verso di Francesco Guccini nella canzone via Paolo Fabbri 43. Dovrà averlo pensato pure lei, Raffaella Zuccari, quando sul testamento ha visto che la celebre casa del cantautore sarebbe spettata a lei, oltre all’abitazione di Pavana.
Non è andata peggio alla figlia Teresa, a cui è spettata l’eredità artistica. A lei vengono lasciate tutte le quote di partecipazione del padre nella società Limentra srl e il 50% dei diritti patrimoniali d’autore (il restante 50% vanno a Zuccari). Steso nel 19 gennaio 2022 davanti a moglie e figlia, il testamento pubblico individua Raffaella come erede universale.
A Teresa non spetta la quota legittima, ma una nota a penna di Guccini con la quale le dona il suo ricordo vivo negli oggetti quotidiani: la chitarra Trameleluc, l’orologio Leonardo da Vinci e l’anello d’oro con le iniziali F e G del nonno. Con un’ultima raccomandazione: “spostare le lancette dell’orologio soltanto in avanti per non romperlo”.


