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HomeEconomia La Fed scontenta la Casa Bianca e rialza i tassi. Trump: “Mossa infelice”

La Fed scontenta Trump
e rialza i tassi di interesse
di 25 punti base

Casa Bianca: "Mossa sbagliata"

Warsh: "L'economia americana è solida"

di Clara Lacorte17 Settembre 2026
17 Settembre 2026
fed

Kevin Warsh presidente della Federal Reserve | Foto Ansa

WASHINGTON – A tre anni dall’ultima stretta creditizia, la Federal Reserve torna ad alzare di 25 punti base i tassi d’interesse, che arrivano al 3,75-4%. Una mossa, decisa dal presidente Kevin Warsh, che la Casa Bianca ha definito “infelice”. Il presidente americano Donald Trump sostiene che i tassi dovrebbero essere all’1%, mentre la Fed ha deciso di rialzarli. Si tratta del primo aumento da luglio del 2023: da allora, prima della decisione di oggi, il Fomc aveva ridotto i tassi sei volte, per un totale di 175 punti base.

Trump: “I tassi dovrebbero essere all’1%”

Già nei giorni scorsi, il presidente della Casa Bianca aveva più volte sollecitato un taglio dei tassi di interesse anziché un rialzo. “Abbiamo di gran lunga la migliore affidabilità creditizia al mondo”, ha scritto Trump su Truth, precisando che gli Usa sono in “in piena espansione grazie ai nuovi investimenti”. Per il tycoon, se si interrompessero gli scambi commerciali con tutti i Paesi nei confronti dei quali si registrano deficit, “si guadagnerebbero almeno 1.500 miliardi di dollari l’anno”. 

La risposta della Fed

Per la Fed, l’attività economica “si sta espandendo a un ritmo solido. Malgrado l’incertezza rimanga elevata, in parte a causa degli sviluppi geopolitici, la spesa interna ha mostrato resilienza”. Riguardo al tema del lavoro, “l’aumento dell’occupazione è andato di pari passo con l’andamento della forza lavoro con variazioni minime”, ha spiegato la Fed in una nota. L’obiettivo, deciso insieme al Fomc, Federal Open Market Committee, è di riportare l’inflazione al 2% entro il 2029. 

Il commento di Warsh

Solida, forte e resiliente. Per il presidente della Fed Warsh questi tre aggettivi descrivono perfettamente l’attività economica americana. Nonostante le crisi geopolitiche – ha dichiarato il presidente – “il trend dell’occupazione è solido mentre per 5 anni l’inflazione è rimasta sopra il target del 2%”. Ancora troppo alto. Si attende ora il prossimo rialzo dei tassi entro la fine dell’anno. 

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