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HomeSpettacoli Addio a Gino Paoli, voce della scuola genovese. Arbore: “Colonna della musica italiana”

Addio a Gino Paoli
la voce della scuola genovese
che cantava l'amore e la vita

Il saluto commosso di Renzo Arbore:

"Una colonna della musica italiana"

di Tommaso Di Caprio25 Marzo 2026
25 Marzo 2026
Gino Paoli

Gino Paoli con il pianista e cantautore Sergio Cammariere | Foto Ansa

GENOVA – È stato uno dei rappresentati più illustri della scuola genovese, quella straordinaria generazione di cantautori che negli anni Sessanta ha cambiato per sempre la musica italiana. Gino Paoli è morto a 91 anni nella sua Genova.

Insieme a Fabrizio De André, Luigi Tenco e Bruno Lauzi, Paoli ha attraversato decenni di storia italiana contribuendo in prima persona all’evoluzione della canzone leggera italiana. 

Alla notizia della scomparsa sono arrivati i ricordi di tanti artisti e amici. Per Dori Ghezzi, compagna di De André, se “Paoli, Umberto Bindi, Tenco e Lauzi non ci fossero stati, probabilmente non sarebbe esistito nemmeno Fabrizio”.

Tra i messaggi di affetto anche quello di Cesare Cremonini, che su Instagram ha ricordato l’emozione di quando da bambino scoprì in una stanza proibita a casa dei genitori il 45 giri di Sapore di sale. Fu in quell’occasione che la voce di Paoli gli aprì “una porta sconosciuta” sulla musica.

Commosso anche il saluto di Renzo Arbore per un “immenso musicista e amico”. Arbore ha ricordato un episodio legato all’esibizione di Paoli con la sua Orchestra Italiana. Alla domanda su come facesse l’artista genovese a interpretare bene le canzoni della tradizione napoletana – ha ricordato Arbore – Paoli rispose con una battuta rimasta celebre: “Noi genovesi con i napoletani abbiamo una cosa in comune: i piedi nell’acqua”. Un modo semplice, e perfetto, per raccontare la sensibilità di una “colonna della musica italiana”, ha aggiunto.

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