ROMA – Se il pubblico mondiale ha avuto l’opportunità di conoscere e amare il pugile Rocky Balboa, lo si deve soprattutto a Sylvester Stallone. “I Play Rocky” celebra proprio questo. Il lungometraggio biografico racconta la genesi del film “Rocky”. Diretto dal premio Oscar Peter Farrelly, il progetto Amazon Mgm Studios è stato inserito nello slot della Festa del Ringraziamento, con la prima il 20 novembre 2026, dopo un’uscita limitata il 13 novembre. La scelta non è casuale: celebrerà esattamente il cinquantesimo anniversario dall’uscita del film originale, avvenuta il 21 novembre 1976.
La tenacia di Stallone
Anthony Ippolito interpreta un giovane Sylvester Stallone. La futura star di Hollywood nel 1976 aveva 29 anni ed era ancora un attore sconosciuto ma molto determinato. Era convinto non solo di aver scritto la sceneggiatura perfetta, ma anche di poter essere l’unico a poter interpretare il pugile italoamericano di Philadelphia. Stallone si rifiutò di venderne i diritti a meno che non gli venisse assegnato il ruolo principale nel film. Disse di no a contratti a sei cifre e alla fine finanziò la produzione con meno di 1 milione di dollari. Il lungometraggio divenne un fenomeno di nicchia dopo la sua uscita, incassando oltre 200 milioni di dollari al botteghino globale e vincendo il premio come miglior film agli Oscar del 1977. Da qui in poi il lungo successo della saga con i sequel, con scene e personaggi entrati nell’immaginario collettivo, come Ivan Drago, Apollo Creed e Adriana.
Il cast
Nel cast del film sono presenti anche Matt Dillon, AnnaSophia Robb e Toby Kebbell. La sceneggiatura è di Peter Gamble. Per Ippolito è il secondo ruolo da icona italo-americana dopo aver interpretato Al Pacino in “The Offer”.


