LOS ANGELES – Ancor prima della sua partenza, Ed Sheeran prende una nota stonata che rischia di compromettere le prossime otto tappe del suo Us Loop Tour. Il cantautore di Halifax è diventato oggetto di una bufera politica, scatenata dall’esclusione di Macklemore dalla tournée statunitense per aver scandito durante un suo concerto lo slogan “Free Palestine”, attirandosi l’accuse di antisemitismo. La decisione è stata presa dalla Messina Touring Group, società che promuove il tour, perché “i locali che ospiteranno le prossime date non consentiranno lo svolgimento di un concerto con Macklemore in scaletta”, ma a pagare lo scotto del veto è soprattutto l’artista inglese, che ha affidato la sua replica a un lungo post su Instagram.
La replica: “Decisione finale presa dal promoter”
“Ho cercato un punto d’incontro per Macklemore”, dice Ed Sheeran. Dal canto suo, il rapper americano ha invitato i propri fan a non prendersela con un “amico a cui mi legano 13 anni di amicizia”. Sheeran spiega che “la decisione finale è stata presa dal promoter, non da me”. “Ho le mie opinioni personali su questo conflitto devastante. Il fatto che io scelga di non parlarne pubblicamente non significa che non ne abbia, né che la cosa non mi stia a cuore. E non significa nemmeno che io non sostenga delle cause a modo mio, personalmente”, assicura l’inglese.
Finneas, Lukas Graham e Beoga disertano i concerti
Dopo l’esclusione del rapper statunitense per presunte accuse di antisemitismo, un moto di solidarietà e di condivisione della battaglia politica per il popolo palestinese ha spinto altri artisti ad abbandonare il tour. Tra questi ci sono Finneas, compositore musicale e fratello della popstar Billie Eilish, seguito dai Lukas Graham, gruppo rock danese, e dai Beoga, formazione folk irlandese che fa parte della band di supporto di Sheeran da anni. Il monito di Finneas è chiaro e unisce chi ha deciso di essere una voce fuori dal coro: “Gli artisti non devono stare zitti quando parlano in favore degli oppressi. Sto con la Palestina e il suo popolo”.


