Covid, verso misure più dureOggi la decisione sui coloriPreoccupano Rt e varianti

Vaccini "fai da te" delle regioni la Procura di Perugia mobilita i Nas

Oggi è venerdì e ormai siamo abituati a vedere l’Italia che cambia colore per provare a contenere l’andamento della pandemia. Nel pomeriggio la cabina di regia si riunirà per monitorarne la diffusione.

L’Istituto Superiore di Sanità ha fatto sapere che nel periodo 27 gennaio 9 febbraio, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è apparso in crescita rispetto alla settimana precedente. A questo si aggiunge che nella settimana scorsa l’incidenza dei casi Covid nel Paese è cresciuto. Intorno ai 135 ogni 100.000 abitanti nel periodo 8-14 febbraio contro i quasi 133 per 100.000 abitanti della settimana precedente. L’obiettivo dell’Iss è di 50 per 100.000 perché permetterebbe di mantenere un monitoraggio efficace nell’intero territorio nazionale.

Per questo Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Piemonte potrebbero passare in zona arancione, andando ad affiancare Liguria, Toscana, le due Province autonome del Trentino Alto Adige, Sicilia e Umbria. Verso il rosso l’Abruzzo dove le province di Pescara e Chieti sono già al massimo livello di confinamento. La Valle d’Aosta, invece,  potrebbe essere la prima e unica regione a entrare in zona bianca.

Oltre alle misure di contenimento, per arginare la pandemia bisogna accelerare con le vaccinazioni. Il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù, ha dichiarato che oggi o domani sarà diffusa la nota ufficiale che estenderà l’uso del vaccino AstraZeneca, uno dei tre disponibili nel Paese, anche alle persone fino ai 65 anni. I nuovi dati mostrano un’efficacia dell’80%.

Sulla questione dell’approvvigionamento dei vaccini interviene anche la Procura di Perugia che, guidata da Raffaele Cantone, ha dato mandato ai carabinieri del Nas del capoluogo umbro di acquisire alcuni documenti presso la struttura del Commissario straordinario per l’emergenza Covid; Domenico Arcuri, e l’Aifa per accertare la legalità delle offerte di forniture di vaccino in deroga agli accordi con le autorità Europee. L’operazione è partita dopo il tentativo di truffa del quale è accusato un quarantenne incensurato. Si era accreditato falsamente come intermediario di AstraZeneca proponendo alla Regione Umbria l’acquisto di vaccini anti Covid.

Andrea Noci

Sono nato il 5 ottobre 1998 a Firenze. Laureato in Lettere moderne, con una tesi in Grammatica italiana. Amo la lingua italiana e utilizzarla in tutte le sue forme per scrivere.