TEHERAN – Il bivio di Trump. Il presidente degli Stati Uniti continua a riflettere sull’attacco militare contro l’Iran, lasciando aperto ogni scenario. Mentre da Teheran arriva anche una risposta all’Ue, che ha definito i Pasdaran “terroristi”. “Pagherete le conseguenze”, l’avviso iraniano. Sul campo, le basi Usa restano sotto tiro.
Il piano di Trump
“Abbiamo molte navi potenti che salpano verso l’Iran in questo momento e sarebbe fantastico se non dovessimo usarle”. Così The Donald al Kennedy Center, rispondendo ai giornalisti riguardo alla situazione iraniana. Un contesto che il presidente Usa spera di risolvere con il dialogo piuttosto che con la forza. “Ho detto loro due cose: ‘No al nucleare’ e ‘smettetela di uccidere i manifestanti’”, sottolinea Trump. Il presidente starebbe comunque valutando l’opzione di lanciare attacchi militari di vasta portata. Secondo la Bbc, lo scenario più concreto è quello del crollo del regime seguito dal caos. Questa è la soluzione che spaventa però di più i Paesi vicini all’Iran. Non va esclusa la sostituzione del regime con un governo militare.
Le navi Usa in Medio Oriente sono sotto tiro iraniano
Le basi statunitensi in Medio Oriente sono a tiro delle armi iraniane. Lo fanno capire fonti ufficiali di Teheran. Il generale di brigata Mohammad Akraminia ha detto che “le basi americane sono alla nostra portata e possiamo colpirle con armi semi-pesanti, droni e missili”. Promette che la portata della guerra sarà molto ampia, con l’intera regione dell’Asia occidentale nel raggio d’azione delle armi persiane. Il portavoce dell’esercito di Teheran ha rincarato la dose. In un’intervista all’agenzia Isna, ha infatti minacciato risposte dure. “Se il nemico fa una mossa folle e commette di nuovo un errore di calcolo, gli risponderemo immediatamente”.
La minaccia iraniana all’Unione europea
Per il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghci è “un grave errore strategico” la decisione dell’Ue di inserire il Corpo dei guardiani della rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche. Non solo. Lo Stato maggiore delle forze armate iraniane ha avvertito sulle pericolose conseguenze della scelta di Bruxelles. “Queste ricadranno direttamente sui responsabili politici europei”, la minaccia. Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha auspicato un dialogo con l’Iran tra tutte le parti in causa. L’obiettivo è evitare una crisi che avrebbe conseguenze devastanti per la regione. In Iran è in ballo non solo il futuro degli iraniani, ma di tutto il Medio Oriente.


