MINNEAPOLIS – La morte dell’infermiere Alex Pretti, 37enne ucciso a Minneapolis dagli agenti dell’Ice, ha scatenato il caos per le strade del Minnesota. Ma la vicenda ha scosso anche il mondo dello sport americano. L’Nba per esempio, ha rinviato il match tra Minnesota e Golden State, in programma per la serata di sabato 24 gennaio (giorno della morte di Pretti). Una scelta essenziale – ha spiegato la lega a stelle e strisce in un comunicato – “per dare la priorità alla sicurezza della comunità di Minneapolis”.
Le star dello sport americano in piazza contro l’Ice
Importanti sportivi americani hanno preso posizione contro gli interventi dell’Ice (agenzia anti immigrazione Immigration and Customs Enforcement). Qualcuno è sceso direttamente in strada per protestare, nonostante il freddo che in questi giorni si sta abbattendo in Minnesota. Alan Page, lo storico campione Nfl (Lega di Football americano) con i Vikings ed eletto alla corte suprema del Minnesota dopo il suo addio al football, è uno di questi.

Tanti atleti hanno scelto i social per esprimere le proprie opinioni. L’ex campione Ryan Clark, ha definito Pretti un eroe e ha invitato a pregare per lui e per la sua famiglia. Clark ha poi definito la morte dell’infermiere “senza senso”. Dwight McGlothern Jr, giocatore dei Vikings, ha scritto: “Non è giusto quello che sta accadendo in Minnesota”.
I messaggi sui social degli atleti Nba
A prendere posizione riguardo quanto successo a Minneapolis non solo atleti di Nfl. Tyrese Haliburton, giocatore Nba in forza all’Indiana Pacers, ha scritto sui social: “Alex Pretti è stato assassinato”. Messaggio che ha ottenuto 200.000 mi piace e quasi 7 milioni di visualizzazioni. Anche Angel Reese, stella del basket femminile americano, ha voluto esprimere un proprio pensiero affidandosi ai social media, dove ha scritto: “Prego per il nostro Paese”.


