CARACAS – Mentre una parte dei venezuelani festeggia l’arresto del presidente Nicolás Maduro, migliaia di chavisti scendono nelle strade delle maggiori città per manifestare a favore della sua liberazione. Tra questi, anche membri dei consigli comunali e militanti del Partito Socialista Unito del Venezuela, che offrono sostegno alla presidente ad interim. Alla guida del Paese dal 5 gennaio 2026, Delcy Rodriguez deve ora gestire sia le pressioni esterne di Donald Trump che le tensioni interne. Lo stato di emergenza ha già portato a molti arresti arbitrari. Tra la popolazione si temono possibili repressioni da parte dei paramilitari del Collettivos pro-Maduro contro chi è considerato un traditore.
Maduro è caduto, ma il Chavismo resiste. Appello gli Usa: “Liberate il presidente venezuelano”

Manifestazione per il rilascio del presidente venezuelano Nicolás Maduro, Maracaibo (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Henry Chirinos

Dimostranti tengono in mano i giocattoli “Cilita” che rappresentano Cilia Flores, moglie del deposto presidente Maduro, Caracas (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Ronaldo Schemidt

I giocattoli che rappresentano il presidente venezuelano Maduro e sua moglie Cilia Flores, Caracas (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Miguel Gutierrez

Una donna grida slogan a sostegno di Nicolás Maduro, Caracas (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Ronaldo Schemidt

La bandiera venezuelana e il gesto della “V” fatto da Maduro mentre veniva scortato in manette dalla polizia statunitense. Tale gesto è diventato un simbolo utilizzato tra i suoi sostenitori, Caracas (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Miguel Gutierrez

Un cartello con un disegno di Maduro che ne chiede la liberazione, Maracaibo (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Henry Chirinos

Una manifestante scesa in strada mostra una foto di Maduro, Caracas (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Ronaldo Schemidt

Manifestazione contro l'operazione statunitense che ha portato alla cattura di Nicolàs Maduro e sua moglie Cilia Flores, Malaga (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Jorge Guerrero

Proteste contro l'operazione statunitense, definita dai manifestanti “aggressione imperialista”, Malaga (Venezuela), 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Jorge Guerrero

Una donna piange durante la manifestazione a sostegno del governo venezuelano, Caracas (Venezuela) 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Miguel Gutierrez

Migliaia di sostenitori del governo partecipano a una manifestazione, Caracas (Venezuela) 7 gennaio 2026 | Foto Ansa/Miguel Gutierrez

