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HomeSpettacoli Matt Damon sui film Netflix: “Ripetere la trama per il pubblico distratto”

Ripetere la trama nei film
per il pubblico distratto
La nuova mossa di Netflix

Matt Damon smaschera la piattaforma

L'attore: "Vogliono incollare la gente"

di Iris Venuto21 Gennaio 2026
21 Gennaio 2026
Netflix

L'attore Matt Damon | Foto Ansa

LOS GATOS — Restare incollati allo schermo per guardare un film è sempre più difficile. A catturare l’attenzione degli spettatori infatti è un altro display, quello dello smartphone. Per questo Netflix starebbe valutando la possibilità di facilitare la visione dei suoi prodotti agli spettatori più distratti, inserendo tre o quattro rimandi alla trama all’interno della pellicola. Lo rivela il celebre attore e produttore statunitense Matt Damon in un’intervista rilasciata al programma “Joe Rogan Experience”. La lampadina si è accesa proprio durante le riprese dell’ultimo film che lo vede protagonista, “The Rip”, targato appunto Netflix. Un’occasione per ripensare le nuove dinamiche della narrazione nell’epoca del cosiddetto “second screen” e delle distrazioni da cellulare durante i film.

Agganciare ai primi minuti

Una trovata che aggira la sfida di creare contenuti più avvincenti, capaci di mantenere alta la soglia dell’attenzione per tutta la durata del film, e punta invece a recuperarla a intervalli regolari. Non è la prima volta, infatti, che la grande N ricorre a stratagemmi per agganciare il pubblico sin dalle prime scene, spostando le scene d’azione proprio all’inizio del racconto. “Abbiamo imparato che il modo tradizionale di costruire un film d’azione prevede di solito tre grandi scene: una nel primo atto, una nel secondo e una nel terzo. La maggior parte del budget viene investita in quella del terzo atto, perché è il finale. Ora invece ti chiedono: ‘Possiamo farne una enorme nei primi cinque minuti? Vogliamo che la gente resti incollata”, ha spiegato Damon.

“Trilli” per il pubblico

Tuttavia, dopo la scintilla scoppiata nei primi frame, l’incanto del pubblico tende a calare, rapito dallo scroll dei social sul telefono. ”Non sarebbe male – spiega quindi l’attore – se si ripetesse la trama tre o quattro volte nei dialoghi, perché la gente guarda il film mentre è al telefono”. Una sorta di promemoria lanciati dagli stessi attori nel corso della sceneggiatura per guidare il pubblico tra passaggi cruciali, ricapitolando quanto accaduto sino ad allora.

Trame senza ombre di dubbio

Dove prima predominava la regola del less is more, che privilegiava il mostrare piuttosto che l’esplicitare, la trama  veniva spesso affidata all’interpretazione dello spettatore. Oggi, invece, si prediligono la ripetizione e la chiarezza, a discapito di ogni forma di ambiguità e di velatura narrativa, escludendo il pubblico dalla co-creazione della pellicola, che lo lasciava dolcemente sospeso nel non detto.

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