Nucleare, prove di disgelotra Usa e Corea del NordPence: "Pronti a colloqui"

Il vicepresidente americano parla al WP "Ma sempre massima pressione su Kim"

“Non diminuiremo la nostra pressione finché la Corea del Nord non farà un passo significativo verso la denuclearizzazione. Ma se vogliono parlarci, noi parleremo”. Il vicepresidente americano Mike Pence segna la svolta sul tema nucleare nei rapporti tra gli Usa e il regime di Kim Jong-un. E lo fa sul volo di ritorno da PyeongChang, dove si stanno tenendo i Giochi olimpici invernali, in un colloquio con un giornalista del Washington Post.

Non verrà alleggerita la pressione americana perché la Corea del Nord faccia chiari passi verso la denuclearizzazione. Ma l’amministrazione Trump è disposta ad avere colloqui con il regime, senza che prima Kim accetti di rinunciare ai missili. Un importante cambiamento nella linea politica americana, che finora non aveva mai ammesso prospettive di dialogo in assenza di concessioni concrete da Pyongyang. Lo stesso Pence ha sintetizzato il cambio di rotta con la frase “massima pressione e impegno allo stesso tempo”.

Proprio durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, aveva fatto discutere la reciproca freddezza tra le delegazioni di Stati Uniti e Corea del Nord. Pence aveva disertato la cena di gala, ignorando anche Kim Yo-jong, sorella del dittatore nordcoreano. Il suo comportamento aveva fatto desumere l’assoluta inflessibilità degli Stati Uniti, nonostante l’apertura dell’alleata Corea del Sud in vista delle Olimpiadi. Malgrado le apparenze, invece, sono stati compiuti importanti passi avanti verso un’apertura diplomatica tra i due Paesi. I Giochi sono stati l’occasione per Pence di incontrare il presidente sudcoreano Moon Jae-in, con cui è stata concordata la nuova presa di posizione. Scongiurando così anche l’ipotesi di un deterioramento dei rapporti tra i due Paesi.

La prossima occasione di incontro tra le delegazioni statunitensi e nordcoreane potrebbe essere la chiusura delle Olimpiadi, il prossimo 25 febbraio. A Seoul, dove tornerà la sorella di Kim Jong-un, sarà infatti attesa anche la first daughter Ivanka Trump.

Carmelo Leo

Nato a Messina nel 1993, ha conseguito la laurea triennale in Scienze delle Relazioni Internazionali e Politiche nel 2016 con una tesi dal titolo “Il declino del sogno americano: gli Stati Uniti nel tornante storico del Sessantotto”. Dopo qualche breve esperienza giornalistica online si è iscritto al Master in Giornalismo della LUMSA. Appassionato di storie, che siano esse libri, film, racconti, videogiochi o canzoni.