Pagare con lo smartphone
la rivincita delle App
preferite alle carte di credito

Da Jiffy a Tinaba passando per Satspay
aumentano le applicazioni-borsellino

Si scaricano, si abbinano al proprio IBAN e si effettua il pagamento. Così le cosiddette app-borsellino stanno poco a poco sostituendo le vecchie carte di credito.  Il business dei nuovi pagamenti digitali, nato da circa un anno, è sempre più una realtà del mercato italiano. Con il cellulare già si possono pagare le bollette, la sosta sulle strisce blu, il car sharing e la cena al ristorante. Ma le novità non finiscono qui, la realtà dell’instant payment è in continua evoluzione e crescita. Si sta registrando infatti un aumento a velocità tripla rispetto alle tradizionali carte di credito. Per il 2016 si stima un tasso pari al 20-30%.

Una delle innovazioni più curiose è quella dei pagamenti p2p (person to person). Un servizio che permette di trasferire piccole somme di denaro tramite il cellulare in modo semplice e veloce. Basta scaricare gratuitamente l’app, collegarla al proprio IBAN o a un conto di moneta elettronica e selezionare il nome del destinatario a cui inviare i soldi. Il servizio, oltre che facile e veloce, è anche sicuro. Il riconoscimento, in fase di registrazione, avviene perfino con un selfie, e ad ogni accesso occorre digitare la password. Il progetto si sta affacciando ora sul mercato italiano, grazie alle banche che fanno da apripista. Molti sono infatti gli istituti di credito che offrono questo servizio innovativo. Da Tinaba a Mediolanum, passando per Intesa San Paolo.

Nel frattempo, c’è già chi sta approdando verso ulteriori soluzioni con la p2b, person to business. Un servizio che apre importanti prospettive di sviluppo perché permette di effettuare operazioni di pagamento anche presso gli esercizi commerciali. Il trasferimento di denaro avviene dallo smartphone dell’acquirente a un altro dispositivo (cellulare, registratore di cassa o pos) direttamente in negozio.  In Italia 7.800 attività commerciali hanno già aderito al servizio. Ci sono anche alcuni brand noti come Benetton, Kasanova e Grom. La conferma che non possiamo più vivere senza il nostro smartphone.

Luisa Urbani

Nasce a San Benedetto del Tronto il 21 agosto del 1990. Conseguita la maturità scientifica si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Macerata elaborando una tesi in diritto internazionale. Negli anni della laurea collabora con testate giornalistiche on line e come portavoce di personaggi politici locali.