TEHERAN – L’intelligenza artificiale al servizio delle forze di difesa americane. Per sferrare l’attacco in Iran e uccidere il capo degli ayatollah Ali Khamenei, il Pentagono ha usato il modello Claude di Anthropic, azienda statunitense che fornisce software di Ia.
Le indiscrezioni del Wall Street Journal
Come riporta il Wall Street Journal, l’uso dell’intelligenza artificiale sarebbe avvenuto poche ore dopo che il presidente americano Donald Trump – sostenuto dal segretario alla Difesa Pete Hegseth – aveva ordinato il bando ufficiale della stessa Anthropic per motivi legati alla sicurezza nazionale. La start up, infatti, si era rifiutata di rimuovere i cosiddetti limiti etici dal proprio modello di Ia. Ma era l’unica tecnologia completamente approvata per i sistemi classificati nell’esercito americano. Sostituirla in poco tempo non era possibile.
Lo scontro tra Anthropic e il Pentagono
Il rapporto tra Anthropic e il Pentagono si era incrinato quando la società aveva rifiutato di concedere l’accesso illimitato ai propri sistemi per operazioni considerate legali dai protocolli militari. La riserva, nel dettaglio, riguardava le applicazioni dell’Ia per motivi di sorveglianza interna e la capacità di attacco autonomo, senza supervisione umana.
Le dichiarazioni del ceo della start up Dario Amodei
Il ceo di Anthropic Dario Amodei aveva spiegato come “i sistemi Ia di frontiera non sono abbastanza affidabili da governare armi completamente autonome”. Poi aveva ribadito: “Non forniremo consapevolmente un prodotto che mette a rischio i soldati e i civili americani”. Da qui la risposta dell’amministrazione Trump, con il Pentagono che aveva dichiarato Anthropic “un rischio nella catena di approvvigionamento”, avviando un piano per eliminarla gradualmente dalle infrastrutture militari.
L’uso dell’Ia: dalle valutazioni di intelligence all’identificazione dei target
Il quotidiano americano chiarisce, tra gli altri, che Anthropic è stata usata dal Comando Centrale degli Stati Uniti – nonostante il divieto presidenziale – per valutazioni di intelligence e identificazione dei target. Ma anche per la simulazione di scenari di battaglia e l’analisi di immagini satellitari attraverso il sistema del computer vision. Claude, inoltre, era stato già sfruttato dalle forze armate americane in operazioni precedenti ad alto profilo.


