ROMA – “Questa notte, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma si è spento Fabio Mussi”, così Alleanza Verdi e Sinistra annuncia il cordoglio per la morte dello storico esponente di Sinistra Democratica e ministro del governo Prodi.
Una carriera tra politica e giornali
Mussi, nato a Piombino nel 1948, da giovanissimo entra a far parte del Comitato Centrale del Pci, partito con cui approderà in Parlamento e con cui rimarrà fino al 2008. “È stato capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera dei deputati. È stato anche vice direttore di Rinascita e poi condirettore de L’Unità. Non aderì al Pd, e contribuì alla nascita prima di Sel e poi di Sinistra Italiana”, lo ricorda così la commossa nota di Avs.
I messaggi dei colleghi
La politica italiana si stringe attorno alla famiglia e ricorda con affetto l’ex deputato. “Fabio Mussi se n’è andato. Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava”, questo il saluto di Nicola Fratoianni di Avs, molto vicino a Mussi.
Gli affettuosi ricordi di Schlein e Prodi
Anche la segretaria dem Elly Schlein dedica parole all’ex ministro, definendolo “un protagonista appassionato e autorevole della sinistra italiana in ogni ruolo politico e istituzionale che si è trovato a ricoprire”. Romano Prodi, invece, lo ricorda come “un ministro rigoroso, un appassionato politico, un uomo colto che ha sempre considerato l’azione politica come strumento collettivo per cambiare il mondo”.


