SYDNEY – L’Italia del tennis sorride a metà. Agli Australian Open Jannik Sinner centra la semifinale superando Ben Shelton con un netto 3-0 (6-3 e doppio 6-4), mentre si interrompe bruscamente il cammino di Lorenzo Musetti, costretto al ritiro quando era avanti di due set contro Novak Djokovic, che nel prossimo turno incontrerà proprio l’altoatesino.
Sinner solido e continuo: Shelton domato in tre set
Sinner conferma il suo momento di grande affidabilità con una prestazione solida nei quarti di finale. L’azzurro, numero due del ranking mondiale, ha gestito il match con lucidità, limitando le iniziative di Ben Shelton e imponendo il proprio ritmo fin dalle prime fasi. Un break per set è bastato per indirizzare l’incontro, chiuso senza sbavature dopo poco più di due ore di gioco.
La sfida si inseriva in una rivalità ormai indirizzata: Sinner conduce 8-1 nei precedenti, con l’unico successo di Shelton risalente al primo confronto del 2023. L’azzurro era arrivato ai quarti dopo aver superato Gaston, Duckworth, Spizzirri e Darderi, mentre l’americano aveva eliminato Humbert, Sweeny, Vacherot e Ruud. A fare la differenza, ancora una volta, è stata la maggiore continuità di Sinner nei momenti decisivi. Ora l’altoatesino guarda alla semifinale con fiducia, consapevole di avere le carte in regola per puntare al titolo.
Musetti avanti, poi l’infortunio. Djokovic: “Meritava lui”
Il turno azzurro si è però tinto di amaro con il ritiro di Lorenzo Musetti, protagonista di una prestazione di altissimo livello contro Novak Djokovic prima dello stop forzato. Il carrarino aveva messo alle corde il campione serbo, imponendosi nei primi due set con personalità, variazioni e un’intensità mai vista prima a questi livelli. Poi, l’improvviso problema muscolare che ha spento il sogno proprio sul più bello.

“Fino a quel momento stavo giocando il miglior tennis della mia vita, uscire così è davvero doloroso”, ha raccontato Musetti, visibilmente provato. Il fastidio, avvertito già nel corso del secondo set, si è progressivamente aggravato, rendendo impossibile proseguire: “Ho provato ad andare avanti perché stavo bene in campo, ma sentivo che il dolore aumentava. Conosco il mio corpo e ho capito che non potevo continuare”.
Il timore è quello di uno strappo muscolare, probabilmente nella zona dell’ileo-psoas, anche se saranno gli esami a chiarire l’entità dell’infortunio. “Prima della stagione avevamo fatto tutti i controlli e stava andando tutto per il verso giusto. Per questo sono molto arrabbiato, non capisco come sia potuto succedere”, ha aggiunto l’azzurro.
A riconoscere la bravura del numero 5 al mondo è stato lo stesso Djokovic: “Lorenzo stava giocando un tennis straordinario, è stato superiore per due set. Non è mai facile vincere una partita in questo modo”.
Il campione serbo approda in semifinale dove affronterà Jannik Sinner, mentre per Musetti restano la delusione e la consapevolezza di aver raggiunto un livello di gioco mai espresso prima in uno slam.


