SEOUL – Dopo quattro anni l’attesa è finita. I Bts, nota band di K pop, tornano con il loro quinto album, Arirang. Quattordici tracce originali prodotte e scritte anche da Diplo, Ryan Tedder e dal collaboratore di lunga data Pdogg. Il titolo del nuovo progetto discografico si rifà a una canzone popolare che parla di nostalgia e separazione, spesso considerata l’inno nazionale non ufficiale della Corea del Sud.
La leva militare e l’assenza dai palchi
Il gruppo ha dovuto interrompere la produzione musicale per completare il servizio militare obbligatorio. “Abbiamo riflettuto a lungo sulla nostra identità e su come esprimerci al meglio in modo autentico in tutta la nostra musica e nelle nostre performance”, aveva dichiarato Jimin prima dell’uscita dell’album. “Come estensione di questo processo, abbiamo anche riconsiderato il significato del nostro background come gruppo composto interamente da membri coreani”.
I progetti in arrivo
Ma non è l’unica novità in arrivo per i fan del pop coreano. I Bts, infatti, torneranno a esibirsi sul palco di Gwanghwamun, vicino al Palazzo Gyeongbokgung di Seul. Sabato 21 marzo la reunion porterà in piazza circa 260mila persone e l’evento sarà trasmesso in diretta su Netflix. Il livestream precederà il “Bts World Tour Arirang”: 82 date in 34 città, con partenza il 9 aprile in Corea del Sud e conclusione a settembre in California. Il 27 marzo, invece, sempre sulla piattaforma di streaming americana, debutterà il documentario “Bts: The Return, diretto da Bao Nguyen”.


