ROMA — Il petrolio torna sopra i 108 dollari al barile e i rincari si fanno sentire anche sui carburanti in Italia. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit, la benzina self service viene venduta in media a 2,107 euro al litro, contro i 2,105 di ieri, mentre il gasolio sale a 2,216 euro, dai 2,214 precedenti. In autostrada, i prezzi medi sono rispettivamente di 2,198 euro per la benzina e 2,293 per il diesel.
A spingere il greggio sono soprattutto le nuove tensioni in Medio Oriente. Il Brent ha superato i 108 dollari dopo l’attacco a una nave nello Stretto di Hormuz e la chiusura temporanea dell’oleodotto saudita East-West, colpito da droni. Il Wti è salito a circa 102 dollari.
Tajani: “Danni più dal Medio Oriente che dagli attacchi a raffinerie russe”
Secondo il ministro degli Esteri Antonio Tajani, gli attacchi alle raffinerie russe incidono sui prezzi, ma “i danni vengono soprattutto da quello che accade a Hormuz e a Bab el Mandeb”. Sullo sfondo restano i timori per le forniture energetiche: anche il prezzo del gas è in rialzo.


