BRUXELLES – “Ci sono Stati membri che sono anche disposti a contribuire, sia nella coalizione dei volenterosi che nell’operazione Aspides. Ma è al di fuori dei territori della Nato”. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas al Consiglio Affari Esteri, riunito a Bruxelles per un confronto sulla crisi in Medio Oriente, sul blocco dello stretto di Hormuz e i suoi impatti economici. Sulla stessa scia delle parole dell’Alta rappresentata si inseriscono quelle del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che definisce “favorevole” la posizione dell’Italia in merito al rafforzamento della missione europea Aspides e della missione Atalanta per salvaguardare i transiti marittimi nello stretto di Hormuz. A margine della riunione Tajani incontrerà il segretario generale della Nato, Mark Rutte, e altri ministri dei Paesi Ue.
Le proposte di Bruxelles
“Ho parlato con il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres per capire se è possibile avere un’iniziativa a Hormuz come quella sul Mar Nero per il grano dell’Ucraina”, ha dichiarato Kaja Kallas. “Oggi cercheremo di capire se è possibile cambiare il mandato della missione Aspides”, ha aggiunto. L’operazione, lo scudo europeo sulle rotte del Mar Rosso, è nata nel febbraio 2024 in risposta agli attacchi dei ribelli houthi contro il traffico commerciale. La missione navale ha carattere difensivo e un mandato destinato a durare almeno fino a marzo 2027. È composta da unità che scortano i mercantili e presidiano le aree del Mar Rosso, Golfo di Aden, Mar Arabico, Golfo di Oman e Golfo Persico. Bruxelles valuta ora un suo possibile rafforzamento insieme ad altri strumenti già a disposizione per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz, attraverso cui transita un quinto del petrolio mondiale. Ma la situazione presenta criticità “anche per quanto riguarda i fertilizzanti – ha sottolineato l’Alta rappresentante Ue – e se quest’anno ci sarà carenza di fertilizzanti, l’anno prossimo si verificherà anche una carenza di cibo”.
Per questo, sul tavolo del Consiglio sono già presenti diverse proposte per stabilizzare la navigazione, che secondo Kallas “serve ora”. Si valuta quindi un incremento delle capacità operative di Aspides nell’intercettare le minacce, come anche possibili contributi navali dei Paesi Ue e una collaborazione dei volenterosi ventilata dalla Francia.
Tajani: “Complesso modificare mandato di Aspides”
Per il capo della Farnesina, tuttavia, modificare il mandato delle missioni, per un intervento diretto nell’area di Hormuz risulta di difficile attuazione. “Non mi pare che si possano allargare allo stretto di Hormuz, anche perché sono missioni che hanno il compito uno di antipirateria e l’altra difensivo”.
Nel corso del vertice il ministro degli Esteri Tajani, riferirà dei contatti avuti con i Paesi del Golfo e con gli altri partner regionali per fermare l’escalation. Ribadendo anche la necessità di diversificare le rotte commerciali e la rilevanza strategica del corridoio IMEC. Il ministro inoltre affronterà la crisi umanitaria in Libano, per la quale l’Italia ha annunciato l’invio di 10 milioni di euro in aiuti.
Ue frena sullo stop delle sanzioni alla Russia
Bocciata dai Paesi Ue invece proposta invece di allentare le sanzioni all’energia russa per compensare la crescita dei prezzi del petrolio e del gas innescata dalla crisi in Medio Oriente. Secondo il ministro degli Esteri tedesco Wadephul “sarebbe decisamente la strada sbagliata”. Nonostante la situazione delicata in Medio Oriente, “l’Ucraina resta la nostra priorità europea di sicurezza numero uno”. ha aggiunto.


