NEWS ANSA

Sito aggiornato alle 13:00 del 16 settembre 2026

HomeCultura Ia, i colossi tech divisi tra interessi economici e competitivi

I dubbi celati dietro
l'appello sulla sicurezza
dell'Intelligenza artificiale

I colossi tech restano divisi

tra interessi economici e competitivi

di Elisabetta Guglielmi16 Settembre 2026
16 Settembre 2026
Dario Amodei, Ceo di Anthropic

Dario Amodei, Ceo di Anthropic | Foto Ansa

SAN FRANCISCO – Un dibattito acceso e complesso quello che vede protagonista il settore dell’intelligenza artificiale e dei colossi tech. Dall’allarme sulle minacce esistenziali ai costi insostenibili dei data center, fino al rischio di nuove bolle speculative, sono tanti i temi caldi sul tavolo dei colossi tech. Il Ceo di Anthropic, Dario Amodei, ha lanciato una proposta per rallentare lo sviluppo dei modelli più potenti in nome della sicurezza, raccogliendo un cauto supporto, ma anche forte scetticismo sugli reali scopi economici dell’iniziativa.

Sicurezza o strategia di mercato?

La proposta di Amodei arriva in un momento cruciale. Le aziende di Ia, pur investendo decine di miliardi di dollari per creare modelli sempre più capaci, avvertono sui rischi per l’umanità. Il sospetto è che dietro l’appello alla cautela vi sia la necessità di tagliare i costi per la potenza di calcolo e frenare l’ingresso di nuovi competitor statunitensi. La richiesta ha trovato l’appoggio di Sam Altman (OpenAI) e Elon Musk (xAI). Altman ha precisato che “rallentare” significa allineare le capacità dei sistemi alle misure di controllo, suggerendo l’adozione volontaria di standard senza attendere le leggi statali.

L’impatto economico e le barriere all’entrata

In vista della quotazione in borsa di Anthropic, la definizione di regole condivise permetterebbe di rendere più sostenibili gli enormi investimenti infrastrutturali. Agitare lo spettro di minacce esistenziali, pur giudicato un rischio remoto dalla maggior parte degli esperti, aiuta inoltre il posizionamento di marketing. Tuttavia, l’imposizione di severi controlli di sicurezza e valutazioni indipendenti rischia di beneficiare solo i player già consolidati. Amodei ha persino chiesto una limitata esenzione dalle norme antitrust per consentire il coordinamento tra le grandi aziende: una mossa che rischia di alzare barriere insuperabili per le startup emergenti.

Ti potrebbe interessare