Sorprese ai Globes 2019vincono Bohemian Rhapsodye il road movie Green Book

The Americans migliore serie drammatica Bale vince come attore protagonista

Come nei migliori film, anche ieri durante l’edizione 76 dei Golden Globes diversi sono stati i colpi di scena. Una delle sorprese è stata la vittoria del premio per miglior attrice drammatica ottenuta da Glenn Close con The Wife, che ha strappato il Globo alla favorita Lady Gaga, candidata per A star is Born. La stella della musica americana si è dovuta accontentare del premio come miglior canzone, Shallow. Il film diretto da Bradley Cooper, favorito anche per la vittoria come miglior film, ha perso anche il premio più ambito, andato a Bohemian Rhapsody, la pellicola che racconta la storia di Freddie Mercury. Nel ruolo del cantante Rami Malek, vincitore del Globo come miglior attore comedy.

È però Green Book il film ad aver ottenuto più premi nella serata istituita dall’Hollywood Foreign Press Association. Il road movie, che racconta storie di razzismo ed emarginazione, è stato chiamato sul palco per tre volte, ritirando il Globo per miglior film comedy o musical, miglior attore non protagonista, Mahershala Ali, e miglior sceneggiatura.

Non tradisce invece le attese Roma di Alfonso Cuaron, che vince come miglior film straniero. “Il cinema è per costruire ponti e abbattere muri, questi i nuovi volti del cinema”, ha detto il regista messicano facendo riferimento alla sua protagonista Cleo.

Dopo un primo assaggio sul fronte cinema si è poi passati a premiare le serie tv: la migliore drammatica è The Americans. Lo show è l’avvincente e storicamente accurato racconto dell’America della Guerra Fredda.

La sorpresa finale è arrivata infine da Christian Bale, che nell’accettare il Globo per il migliore attore protagonista di un film comedy, con Vice, ha ringraziato il diavolo: “Grazie Satana per avermi dato l’ispirazione per interpretare questo ruolo”, ha detto l’attore che si è completamente trasformato per interpretare Dick Cheney, potente vice-presidente durante l’amministrazione di George W. Bush.

Alessandro Rosi

Il basket lo appassiona mentre la scrittura lo emoziona. Nato a Roma nel 1989, intraprende la carriera giuridica fino ad ottenere l’abilitazione alla professione forense, ma nel frattempo viene stregato dal mondo del giornalismo. Come dice John Lennon: “La vita è ciò che ti succede mentre stai facendo altri progetti”.