MILANO – Guai giudiziari in vista per la famiglia del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. Andrea Dini, suo cognato, è indagato insieme ad altre cinque persone dalla procura di Milano per un caso di caporalato nel mondo della moda, legato alla produzione del brand Paul&Shark. Un nuovo scandalo che coinvolge Dini, dopo quello dei camici forniti alla Regione, poi archiviato. I pm di Milano hanno subito disposto un controllo giudiziario sulla Dama spa, la società tessile guidata da Dini e di cui anche la moglie di Fontana, Roberta, è investitrice.
L’accusa di caporalato
L’accusa di cui dovrà rispondere il cognato del primo cittadino milanese è di sfruttamento della manodopera cinese in “stato di bisogno”. Gli operai sarebbero stati impiegati 7 giorni su 7 dalle 8 del mattino alle 22 di sera nella produzione di capi Paul&Shark, brand che svolge le sue attività di produzione principalmente nella sede di Varese.


