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HomePolitica Si è spento Fabio Mussi, ministro del governo Prodi e “politico appassionato”

Si è spento Fabio Mussi
Ministro del governo Prodi
Prodi: "Politico appassionato"

Fratoianni: "Non volevo crederci"

Schlein: "Protagonista della sinistra"

di Giacomo Basile03 Settembre 2026
03 Settembre 2026
Fabio Mussi

Fabio Mussi in una foto d'archivio del 14 marzo 2008 | Foto Ansa

ROMA – “Questa notte, all’ospedale Sant’Eugenio di Roma si è spento Fabio Mussi”, così Alleanza Verdi e Sinistra annuncia il cordoglio per la morte dello storico esponente di Sinistra Democratica e ministro del governo Prodi.

Una carriera tra politica e giornali

Mussi, nato a Piombino nel 1948, da giovanissimo entra a far parte del Comitato Centrale del Pci, partito con cui approderà in Parlamento e con cui rimarrà fino al 2008. “È stato capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera dei deputati. È stato anche vice direttore di Rinascita e poi condirettore de L’Unità. Non aderì al Pd, e contribuì alla nascita prima di Sel e poi di Sinistra Italiana”, lo ricorda così la commossa nota di Avs. 

I messaggi dei colleghi

La politica italiana si stringe attorno alla famiglia e ricorda con affetto l’ex deputato. “Fabio Mussi se n’è andato. Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava”, questo il saluto di Nicola Fratoianni di Avs, molto vicino a Mussi. 

Gli affettuosi ricordi di Schlein e Prodi

Anche la segretaria dem Elly Schlein dedica parole all’ex ministro, definendolo “un protagonista appassionato e autorevole della sinistra italiana in ogni ruolo politico e istituzionale che si è trovato a ricoprire”. Romano Prodi, invece, lo ricorda come “un ministro rigoroso, un appassionato politico, un uomo colto che ha sempre considerato l’azione politica come strumento collettivo per cambiare il mondo”. 

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