Gioia Tauro, donna ridotta in schiavitù per vent'anniArrestati gli aguzzini

Uno dei due si era finto sociologo Vittima costretta anche ad abortire

Tormentata e abusata per più di vent’anni. A Gioia Tauro, in Calabria, una donna di 40 anni è rimasta in balia di due aguzzini che hanno esercitato su di lei ogni tipo di violenza e l’hanno costretta, in modo clandestino, anche ad un’interruzione di gravidanza.

I due indagati, di cui ancora non si conoscono i nomi, sono stati arrestati dagli agenti del Commissariato di Polizia di Gioia Tauro. Le accuse sono di “riduzione in schiavitù” per uno e per l’altro di “atti persecutori”. Gli arresti si sono compiuti in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip di Reggio su richiesta della Procura.

A fare scattare le indagini, inizialmente avviate dalla Procura di Palmi e poi passate per competenza a Reggio, è stata la denuncia della donna. Sono emersi così gli abusi perpetrati soprattutto da uno dei due che, dal 1998, spacciandosi per sociologo, avrebbe approfittato della condizione di fragilità psicologica della donna, creando una situazione di soggezione psichica.

Chiara Capuani

Nasce in un paesino a cavallo tra le Marche e l’Abruzzo il 6 giugno 1991. Dopo la maturità scientifica si dedica agli studi classici e si laurea presso l’Università degli studi di Urbino in lettere classiche. Ha viaggiato molto e ha vissuto per studio e lavoro in Francia, Germania e Corea del Sud. Esterofila e loquace adora scrivere e sogna di farlo per professione.