HOLLYWOOD – È il trionfo di Una battaglia dopo l’altra. La notte degli Oscar incorona il film di Paul Thomas Anderson come miglior pellicola dell’anno, al termine di un duello rimasto aperto fino all’ultimo con Sinners – I Peccatori – di Ryan Coogler.
“Penn in viaggio verso l’Ucraina”
Il dominio nella serata del Dolby Theatre e sei statuette conquistate. Questo il bottino della commedia drammatica sugli ex rivoluzionari costretti a fare i conti con il proprio passato. Per Anderson arriva anche il riconoscimento più atteso: l’Oscar per la miglior regia, la prima dopo undici candidature nella sua carriera. Il film porta a casa anche premi tecnici e artistici, tra i quali spicca quello per l’attore non protagonista assegnato a Sean Penn, assente alla cerimonia.
Secondo il New York Times tra gli impegni di Penn ci sarebbe un viaggio in Ucraina a seguito delle dichiarazioni provocatorie relative al fatto di voler fondere le proprie statuette per trasformarle in proiettili da inviare a Kiev. “Penn non è qui con noi perché non ha potuto o non ha voluto, quindi ritirerò io il premio al suo posto”, ha detto Kieran Culkin , incaricato di consegnare il premio. Un’assenza che non sorprende. Da settimane, infatti, la presenza dell’attore alla cerimonia era considerata improbabile dopo una stagione segnata da una lunga serie di apparizioni mancate.

Michael B. Jordan batte Chalamet come miglior attore
Una sconfitta dalle note dolci per Sinners. Il film di Coogler si presentava con il maggior numero di candidature e si consola con quattro premi. Al termine della serata, infatti, Michael B. Jordan si aggiudica il titolo di miglior attore protagonista. Prima statuetta per l’attore statunitense che supera al fotofinish Timothée Chalamet.

Buckley miglior attrice, Madigan non protagonista
Nessuna sorpresa, invece, per la miglior attrice protagonista: il premio va all’irlandese Jessie Buckley per Hamnet. Amy Madigan conquista la statuetta come miglior attrice non protagonista per l’horror Warriors, completando il quadro dei premi principali della serata.

La politica sul palco
In una serata in cui la politica è rimasta in gran parte sullo sfondo, dal palco sono comunque arrivati dei messaggi espliciti contro i conflitti mondiali e le politiche migratorie dell’ICE statunitense. Tra i momenti più discussi, l’intervento di Javier Bardem con lo slogan “Free Palestine” e le parole del team del documentario premiato Mr. Nobody Against Putin, che ha denunciato i governi che reprimono e uccidono i propri cittadini.



