SHANGHAI – Una piccola stella, nel team della Stella (la Mercedes), regala all’Italia una vittoria che mancava da ben 20 anni. Andrea Kimi Antonelli, bolognese di 19 anni, è il primo italiano a salire sul gradino più alto del podio dopo così tanto tempo, vincendo il Gp della Cina al volante della Mercedes. È il primo grande successo dopo quello collezionato da Giancarlo Fisichella nel 2006, in Malesia. Alle sue spalle, i compagni di squadra George Russell e Lewis Hamilton.
Le lacrime di Kimi: “Ho realizzato un sogno”
Il traguardo emoziona Kimi, che non riesce a trattenere le lacrime di fronte ai giornalisti. “Non ce la faccio a parlare” dice. Poi ringrazia i membri del suo team: “Mi hanno aiutato a realizzare questo sogno. Volevo riportare l’Italia in vetta e ce l’abbiamo fatta”. Simbolica la scelta del numero 12: un omaggio ad Ayrton Senna, il suo idolo di sempre.

L’ingresso nel team Mercedes e l’esordio in Formula 1
Il giovane Antonelli entra a far parte del junior team Mercedes nel 2012 grazie al direttore esecutivo Toto Wolff. Per sostituire il 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton, lo stesso Wolff punta su Kimi mettendolo al volante da titolare già nel 2025. “Dicevano che era troppo giovane e che sbagliavo a metterlo subito in Mercedes – dichiara alla Gazzetta dello Sport – ma io sapevo il valore di Kimi, il suo talento e la sua maturità”. Una scommessa vinta.
La curiosità sul nome e il paragone con Kimi Raikkonen
La curiosità, poi, riguarda proprio il nome del campione. Molti pensano che sia un omaggio al pilota finlandese Kimi Raikkonen, vincitore del campionato mondiale nel 2007 con la Ferrari. In realtà, è il suo secondo nome all’anagrafe, consigliato da un amico del padre. Fa sorridere, poi, la gaffe dello speaker che durante la premiazione ha confuso Antonelli proprio con Raikkonen. Ma Mercedes ci scherza su e pubblica un video su X dove sottolinea il momento imbarazzante: “Mmh, non è proprio corretto”.
Il cameo in un film nel 2016 e la passione per la musica
Oltre alle sue doti da pilota, Antonelli vanta una piccola esperienza nel mondo del cinema. Quando aveva 10 anni, nel 2016, ha partecipato con un piccolo cameo al film Veloce come il vento, diretto da Matteo Rovere. Un lungometraggio ambientato, tra l’altro, nel mondo delle corse automobilistiche. Fondamentale per Kimi è anche la musica. Prima di una gara, infatti, ascolta sempre il brano Can’t hold us del rapper Macklemore. Una canzone che gli permette di trovare la giusta concentrazione.


